Inseminazione artificiale

Inseminazione artificiale

L’ Inseminazione artificiale (IA) si puo’ realizzare col seme del proprio compagno (IAC), o con un seme proveniente da un donatore (IAD) nel caso che il seme del compagno abbia subito alterazioni o nel caso di donne senza partner.

In entrambe i casi, IAC o IAD, la tecnica consiste nell’ introdurre il seme, prima preparato ed esaminato in laboratorio, nella cavità uterina mediante una piccola cannula che viene introdotta nell orifizio del collo uterino (Cervix) con la paziente in posizione ginecologica (simile a quando si esegue un papanicolau).

E’ un procedimento totalmente indolore ed infatti si esegue nel proprio studio medico senza alcun tipo di sedazione o anestesia. Una volta fatto, la paziente puo’ tornare alla propria vita quotidiana ed aspettare 14 giorni per poi poter eseguire il test di gravidanza. L’inseminazione artificiale si puo’ eseguire in base ad ogni singolo caso, o con un ciclo spontaneo di ovulazione monitorato da ecografie, o stimolando l’ovulazione per ottenera la maturazione di piu’ ovuli mediante il controllo ecografico e farmaci per via sottocutanea durante un periodo di dodici giorni.

E’ una tecnica che ha la probabilità di gravidanza al 20-25% per ciclo e un rischio di gravidanza multiplo (gemellare) di circa 15%.

In pratica il principale inconveniente è che riusciamo solo durante il giorno dell’inseminazione ad ottenere risposte riguardo la stimolazione delle ovaie e la qualità del seme. Una volta inserito il seme nella cavità uterina non abbiamo nessun parametro per sapere se si produce o no la fecondazione dell’ovulo o della qualità del possibile embrione.

Nella maggior parte dei casi quando dopo tre mesi di cicli di IA non si ha raggiunto la gravidanza, è consigliabile passare alla Fecondazione in vitro.

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